Venerdì 5 aprile all’Arrotino

Cineforum giovedì 28 marzo all’Arrotino

domenica 24 marzo all’Arrotino

Venerdì 8 marzo all’Arrotino

Venerdì 1 marzo all’Arrotino

Solidarietà all’Asilo di Torino da Lecco

Da Lecco vogliamo esprimere vicinanza e solidarietà a* compagn* dell’Asilo occupato di Torino e a* arrestat* per associazione sovversiva dei giorni scorsi.

Questa azione repressiva è un ulteriore tassello dell’agire quotidiano dello Stato, che per sua natura attacca chi lotta per distruggerlo; non è la prima e non sarà l’ultima. Forti di questa consapevolezza, riteniamo che ogni volta valga la pena riaffermare con forza – a parole e con i fatti – che tutt* siamo colpit* e nessuno ha intenzione di fare un passo indietro.

La nostra complicità va anche a tutt* quell* che – a Torino e non solo – hanno dato una risposta, dimostrando che ci vuol ben altro per spegnere le fiamme di rivolta.

PER L’ANARCHIA, CON IL COLTELLO TRA I DENTI!

Brickoncelle e Brickoncelli

Cena benefit venerdì 8 febbraio all’arrotino

Cena all’arrotino venerdì sera 8 febbraio dalle 20.

Dopo lo sgombero di Villa Brick Anarchica di settimana scorsa, rilanciamo le cene al Centro di documentazione anarchico “L’Arrotino”, organizzate da alcuni mesi in risposta all’accusa di stampa clandestina nei confronti di un compagno l’estate scorsa.

Resta sicuramente in tema il fatto che, durante lo sgombero di Villa Brick, siano stati sequestrati una cinquantina di libri, alcuni manifesti e un PC, il tutto motivato dal fatto che sarebbero “oggetti costituenti reato di invasione di terreni o edifici”. Le cose a cui erano più interessati gli sbirri sono state le parole sui libri, pertanto hanno sequestrato riviste come “I giorni e le notti”, “Nunatak”, “Negazine”, “Crocenera”, libri come “G.A.R.I. 1974”, “La salute è in voi”, “Senza misure” e molto altro ancora. Ed erano incuriositi anche dai manifesti, tant’è che hanno sequestrato più copie di quello che indiceva il dibattito su Fiocchi Munizioni SpA.

Villa Brick ha costituito un’esperienza importante, ritrovarci a cena e fare due chiacchiere informali a partire dallo sgombero e dall’importanza dei libri ci sembra una buona idea.

Anarchiche ed anarchici

Villa Brick continua

Venerdì sera all’arrotino

Dato lo sgombero di Villa Brick Anarchica, la serate prevista di discussione sulla Fiocchi munizioni si svolgerà al centro di documentazione anarchico “l’arrotino”, via primo maggio 24c, rione malavedo, Lecco.

Non sarà certo uno sgombero a fermare iniziative, dibattiti e momenti di incontro.

dalle 19:30 cena

dalle 20:45 discussione su Fiocchi munizione SpA

Brickoncelle e Brickoncelli

Venerdì 1 febbraio in Villa Brick

Sabato 26 gennaio a Villa Brick Anarchica

lunedì 14 gennaio a Villa Brick

venerdì 11 gennaio in Villa Brick

Settimana a Villa Brick

26 e 28 dicembre in Villa Brick

SETTIMANA ANTI NATALIZIA

SETTIMANA ANTISECURITARIA

NASCE VILLA BRICK ANARCHICA

Iniziativa giovedì 6 dicembre a Villa Brick Anarchica

NASCE UN NUOVO POSTO OCCUPATO A LECCO

Terminata la 3 giorni dell’editoria anarchica a Lecco, alcune anarchiche e alcuni anarchici hanno deciso di continuare a voler far vivere queste quattro mura.

Per questo Villa Brick Anarchica continuerà a proporre iniziative in un posto occupato a Lecco.

La voglia di cambiare la quotidianità, di creare un angolo fuorilegge nell’oppressione autoritaria che pesa ogni giorno di più, ci porta a tenere un posto liberato in città

Passa a trovarci quando vuoi!

Se vuoi fermarti per la notte porta sacco a pelo e materassino.

Naturalmente questo spazio è chiuso a razzisti, fascisti, machisti… anzi …nasce anche per combatterli meglio!

 

GIOVEDÌ 29 NOVEMBRE

DALLE 19:30 CENA BENEFIT E A SEGUIRE PROIEZIONE DE “IPERCONNESSI”, UN’INCHIESTA SUI CAMBIAMENTI DELLE CAPACITÀ MENTALI A CAUSA DELL’UTILIZZO DI SMARTPHONE, INTERNET E PC IN MANIERA SEMPRE PIÙ OSSESSIVA COMPULSIVA.

 

SABATO 1 DICEMBRE CENA BENEFIT E SERATA MUSICALE

Per arrivare a Villa Brick posteggiare intorno a viale Turati, poi, a piedi, arrivare alla chiesa, svoltare a sinistra e subito a destra in via Vittorio Veneto. Seguire la stradina fino a quando si trova una scala sulla sinistra. Oltrepassate la ferrovia e siete arrivati!!!

EDITORIA ANARCHICA 24-25-26 NOVEMBRE 2018 A LECCO

editoria anarchica def

SE ANCHE LA STAMPA E’ CLANDESTINA

SE ANCHE LA STAMPA È CLANDESTINA…

Il 7 luglio scorso un compagno viene fermato da alcuni agenti della Polizia Ferroviaria in stazione a Lecco.  In seguito ad una perquisizione personale e all’ispezione di libri e opuscoli che porta con sé, gli agenti decidono di perquisire la casa dove il compagno sta abitando e quella dei genitori, usando come pretesto il ritrovamento, tra i suddetti volumi, de “La salute è in voi”, manuale pratico per amanti dell’azione diretta edito nel 1906 e ristampato di recente da alcuni compagni.

Alla fine delle perquisizioni altro materiale cartaceo di stampo anarchico viene sequestrato, in quanto stampato clandestinamente, e il compagno viene denunciato per “stampa clandestina”. A tale accusa si aggiunge quella di “vilipendio alle forze armate”, a causa di un manifesto in cui, all’interno di una proposta di dibattito, venivano espressamente attaccati gli Alpini.

 

Questa vicenda, purtroppo non isolata nel suo genere, offre diversi spunti di riflessione.

Innanzitutto rispolvera, tra le frecce all’arco della repressione, l’accusa di stampa clandestina. Se, da un lato, è superfluo rivendicare la stampa e la diffusione di materiale al di fuori delle regole imposte dal mercato (e dallo stato), dall’altro può essere utile soffermarsi un attimo sulle potenzialità di questo strumento repressivo.

In ogni centro di documentazione o posto occupato, infatti, ci sono decine di testi stampati in maniera “libera”, senza autorizzazioni né diritti d’autore; tutto materiale che, potenzialmente, potrebbe finire sequestrato negli sgabuzzini delle questure.

 

Come porsi di fronte a questa eventualità?

Senza nemmeno prendere in considerazione l’ipotesi di una legalizzazione che, se possibile, permetterebbe di continuare a far circolare libri e opuscoli senza paura di conseguenze legali, una possibilità di risposta preventiva ad eventuali crociate repressive all’insegna della stampa clandestina potrebbe essere l’avvio di un dibattito sul significato dell’editoria “libera”, sulle sue potenzialità, sulle sue prospettive e sull’analisi delle sue difficoltà.

 

Anche l’accusa di “vilipendio alle forze armate” merita un cenno.

Non certo per la questione penale in sé, che è minima, ma piuttosto per una riflessione interna fra compagne/i. Attaccare direttamente le forze armate, nel modo che si ritiene più adeguato, secondo noi dovrebbe essere una buona abitudine da non perdere. Soprattutto dal momento che alcune di queste forze armate, come gli Alpini, si camuffano da corpi pacifici, positivi per la collettività, e grazie anche alla loro aura fintamente folkloristica fanno passare contenuti nazionalisti, razzisti e sessisti senza destare sospetti. Da qui la volontà esplicita di smascherarli, criticandoli apertamente in ogni situazione e con qualsiasi interlocutore, per squarciare quel velo di ambiguità che permette loro di avere un’agibilità incontestata.

Ben venga il vilipendio! Questo può essere un buon punto di partenza per spingere lo sguardo oltre le singole efferatezze di Alpini, polizia o carabinieri, e arrivare finalmente alle radici della questione. Ossia la necessità per lo Stato di moltiplicare i suoi apparati, con intenti repressivi o preventivi; l’esistenza delle forze armate funzionale al mantenimento dello status quo. E non di meno, soprattutto in questi tempi infausti, la spinta sempre più capillare affinché ciascun “buon cittadino” faccia proprie la delazione, la cieca obbedienza e il rispetto acritico della legge come verità assolute, tratti innegabilmente legati all’ideologia militarista.

 

Certi che queste intimidazioni non attecchiranno, serve costruire più occasioni possibili affinché le parole stampate nero su bianco squarcino il foglio ed escano allo scoperto, per esprimere una critica radicale che non sia recuperabile dal giogo democratico.

Per dar vita alla tensione contro ogni autorità, contro assassini, sgherri del potere e indifferenti sempre più complici delle atrocità di ogni giorno.

Centro di documentazione anarchico l’Arrotino

se anche la stampa è clandestina…

MARTEDI’ 29 MAGGIO ALL’ARROTINO

Lunedì 7 maggio 2018 all’arrotino

Cene dell’arrotino 2017-2018