CORTEO 25 SETTEMBRE

Solidarietà a Vince

Lo scorso 8 agosto, dopo una latitanza durata oltre 7 anni, è stato arrestato in Francia il compagno anarchico Vincenzo Vecchi. In seguito alla condanna a 11 anni e mezzo per “devastazione e saccheggio” per i fatti del G8 di Genova, Vince era infatti diventato irreperibile per lo Stato.

Una scelta ardua e coraggiosa, coerente con ciò che lui stesso dichiarò nell’aula di tribunale prima della sentenza: “…in quanto anarchico, ritengo i concetti borghesi di colpevolezza o innocenza totalmente privi di significato”. Quindi, una volta condannato definitivamente, ha deciso di partire, di non farsi acciuffare dai tanti apparati polizieschi che lo Stato gli ha sguinzagliato dietro.

Anni di clandestinità non devono essere stati facili, ma il modo in cui Vince ha affrontato la pena che lo Stato gli ha inflitto ci ha fatto sentire realmente complici con lui per la sua scelta.

Purtroppo il lavoro di Digos, Ucigos e tante altre merde ha portato alla sua cattura ed ora è prigioniero nel carcere di Rennes, in attesa della richiesta di estradizione in Italia dove dovrebbe scontare la condanna per la rivolta di Genova.

Spesso sentiamo scandire nei cortei “il nostro amore per la libertà è più forte di ogni autorità” ed è proprio questo amore che deve aver spinto alla scelta della latitanza. L’idea che ora il nostro compagno sia rinchiuso fra le quattro mura di un carcere ci colpisce al cuore, ma non ci abbatte; getta anzi benzina sul fuoco della lotta contro questo sistema.

Durante questi sette anni la forza della scelta radicale fatta da Vince ha dato alle lotte è stata fondamentale per alcuni e il fatto che lo Stato abbia faticato così tanto per riuscire a mettergli le catene rafforza l’immagine di un potere non sempre invincibile. La rabbia che percorre le nostre vene è tanta, ma questa rabbia non potrà che scatenarsi contro il potere e i suoi apparati, con sempre più vigore.

Quelle di Genova sono state giornate di lotta, di guerra al capitalismo, di rivolta contro l’esistente. Non possiamo quindi che riportare le parole dette da Vince nelle aule di tribunale: “Mi sono sempre assunto la piena responsabilità e le eventuali conseguenze delle mie azioni, compresa la mia presenza nella giornata di mobilitazione contro il G8 del 20 luglio 2001, anzi sono onorato di aver partecipato da uomo libero ad un’azione radicale collettiva, senza nessuna struttura egemone al di sopra di me.”

Vogliamo esprimere massima solidarietà a Vince, con la voglia di rivederlo al più presto al nostro fianco nella lotta per l’abbattimento di questo sistema.

Vince libero! Juan libero!

Morte allo Stato! Per l’anarchia!

 

Centro di documentazione anarchico “L’arrotino” di Lecco

CONCERTO 5 LUGLIO A LECCO

Giovedì 9 maggio all’arrotino

CENA + PROIEZIONE

DALLE 19:30 cena benefit arrotino

DALLE 21:00 (puntuali) proiezione di “STANDARD OPERATION PROCEDURE” e discussione.

Presso il centro di documentazione anarchico l'”Arrotino” via primo maggio 24c Lecco

Venerdì 5 aprile all’Arrotino

Cineforum giovedì 28 marzo all’Arrotino

domenica 24 marzo all’Arrotino

Venerdì 8 marzo all’Arrotino

Venerdì 1 marzo all’Arrotino

Cena benefit venerdì 8 febbraio all’arrotino

Cena all’arrotino venerdì sera 8 febbraio dalle 20.

Dopo lo sgombero di Villa Brick Anarchica di settimana scorsa, rilanciamo le cene al Centro di documentazione anarchico “L’Arrotino”, organizzate da alcuni mesi in risposta all’accusa di stampa clandestina nei confronti di un compagno l’estate scorsa.

Resta sicuramente in tema il fatto che, durante lo sgombero di Villa Brick, siano stati sequestrati una cinquantina di libri, alcuni manifesti e un PC, il tutto motivato dal fatto che sarebbero “oggetti costituenti reato di invasione di terreni o edifici”. Le cose a cui erano più interessati gli sbirri sono state le parole sui libri, pertanto hanno sequestrato riviste come “I giorni e le notti”, “Nunatak”, “Negazine”, “Crocenera”, libri come “G.A.R.I. 1974”, “La salute è in voi”, “Senza misure” e molto altro ancora. Ed erano incuriositi anche dai manifesti, tant’è che hanno sequestrato più copie di quello che indiceva il dibattito su Fiocchi Munizioni SpA.

Villa Brick ha costituito un’esperienza importante, ritrovarci a cena e fare due chiacchiere informali a partire dallo sgombero e dall’importanza dei libri ci sembra una buona idea.

Anarchiche ed anarchici