ANCHE SE PIOVE PER NOI C’E’ SEMPRE IL SOLE!

CONTRO LE GUERRE, DISERZIONE!

Lecco, 2 giugno 2026, Piazza Diaz

Piove, dio cane se piove. Non piove da un mese e oggi che c’è il corteo vien giù che dio la manda, cristo.

Saremo in trenta, saremo in quaranta; va là che hanno due camionette, va a finire che sono più i celerini che noi.

Ma poi, cosa diavolo si aspettano? Piove, chi vuoi che venga? Tra l’altro in questo periodo di gente alle iniziative ne gira sempre poca, figurati oggi. È normale, è un periodo di calo, i genocidi a bassa intensità non fanno più tendenza, si sa. Brividi, non solo di freddo.

Ma parte un coro: “anche se piove per noi c’è sempre il sole”.

I sorrisi ritornano, i cappucci si alzano. Sì, è assurdo essere qua oggi, a far che? Volantinare a tre passanti di fretta, fare interventi davanti ad una città vuota, camminare con la sola compagnia degli sbirri? Sì, non ha senso; ma siamo qua, siamo qua insieme, ed è bello così: per noi c’è sempre il sole!

E il coro continua: “contro le guerre, diserzione!”

Gli sguardi si accendono, le gambe si tendono e i piedi si scuotono. È vero, siamo qua per questo, siamo qua tra compagni e compagne, per una lotta che è vita, che è sole, che è tutto.

Parte il corteo, e non sembriamo – non siamo – più cosi pochi. Siamo fradici, siamo infreddoliti e forse siamo un po’ inutili e folli qua nelle strade deserte e allagate. Ma siamo belli, con gli interventi che si inseguono e quasi non lasciano spazio alla musica, con quei quattro volantini bagnati dati ai passanti, coi cori che scaldano e spingono e, sopra tutto questo, acqua, acqua e ancora acqua.

Siamo al carcere, a soffiare un po’ di temporale oltre quelle mura e quelle sbarre, a salutare chi quell’acqua vorrebbe forse sentirsela scorrere in faccia e invece non può. Siamo qua con voi, siamo qua per voi, siamo qua per i nostri compagni che possono solo guardare la pioggia da una finestra ma ogni giorno sognano e lottano per tornare ad inzupparsi i piedi, per tornare a non sentire più le dita dal freddo. Siamo qua con voi, siamo qua con voi.

Assemblea: mezzi bagnati e mezzi asciutti, calzini stesi ovunque e vestiti di cambio distribuiti in modo improbabile. Resoconti e analisi, proposte e domande che si succedono, percorsi diversi, anche troppo diversi, che si intrecciano. Andare avanti, aprirsi; far scattare cortocircuiti e passare il testimone; parlare e agire, di giorno e di notte; mille modi, mille strade: tutte giuste, tutte utili? No, si discute, tante idee, una certezza: fermare la ruota, bloccare la guerra. Qui. Ora. Sul serio.

E sì, a fine giornata, tornati a casa, abbiamo avuto proprio tutto, anche l’arcobaleno, anche le nuvole che si rincorrono sulle cime e si tuffano bianche tra i Corni e il Moregallo.

Fradici, vivi, in lotta.

Disertori! Per noi c’è sempre il sole!

Centro di documentazione anarchico “l’Arrotino”, Lecco